domenica 26 gennaio 2014

M. Lisser 1633 m - Altopiano dei Sette Comuni



Accesso stradale  La frazione di Stoner, in Comune di Enego, fra Foza e il capoluogo è raggiungibile da Asiago, oppure dalla statale SS 47 Valsugana, salendo a Enego o a Foza, per la strada delle Pale da Valstagna. Al centro del villaggio svoltare a sinistra su tornante  per località Gadenella dove si può parcheggiare (meno di un km dal bivio), 1140 m.
   Si può comunque seguire il sentiero segnavia CAI 865 dall'inizio nei pressi della chiesa di Stoner.


Itinerario   In prossimità di una fattoria, dove la strada diventa sterrata, si può prendere direttamente la dorsale sud o, in alternativa, seguire la strada a sinistra che porta con un tornante a Casara Marinelli, 1228 m.
   Raggiunta la Casara, continuare sulla dorsale con bella vista sul Massiccio del Grappa e le Dolomiti Bellunesi, passando per la Casara Crestani, 1301 m, e seguendo al fine verso sinistra una recinzione  fino alla località Làmbara, 1423 m, dove ci si immette sulla strada proveniente da Casara Tombal.





Casera Crestani 1301 m










   In prossimità di una malga si prende a destra, direzione Nord, la strada militare, indicazione Forte Lisser, aggirando il versante sud del monte.


  
 A quota 1550 m, sulla destra vediamo i resti della caserma a servizio del forte. Quindi in poco meno di mezz'ora si raggiunge  la sommità del Monte Lisser, 1633 m, con il forte restaurato nell'ambito del progetto Ecomuseo della Grande Guerra.
  
  Il panorama si allarga verso Nord e Ovest alle Pale di San Martino, Vette Feltrine, Lagorai, Cime dell'Altopiano dei Sette Comuni. 
   

   
  In discesa si segue l'indicazione sentiero 865 Casara Lisser, paletti con estremità di colore bianco-rosso , se emergenti dalla neve; comunque in direzione Nord-Est, quindi Est, evitando di traversare nel tratto più ripido della Val Rastina, preferendo la traversata a monte piuttosto che nel tratto vicino al bosco.
  Quindi si scende il largo pendìo fino a Casara Lisser, 1405 m, dove un'indicazione "Stoner 2 ore" verso Sud dovrebbe portare sulla forestale che proviene da Casara 

Tombal,  e costeggiando il versante Est, portare sulla dorsale percorsa in salita presso la località Làmbara. 
  In realtà l'indicazione porta a percorrere una invitante stradina più a monte che si interrompe bruscamente in un canale. Fatto dietrofront e ritornati sui propri passi, si intravede al di sotto una recinzione di filo spinato che pare costeggiare un sentiero. In effetti questa traccia corrisponde come quota al sentierino tracciato in nero sulla carta delle Sezioni Vicentine del Cai.

   La traccia taglia il pendio, in qualche tratto un po' ripido, al di sopra del bosco raggiungendo infine la strada poco prima della dorsale sud.
   Attenzione alle condizioni del manto nevoso (incontrata una piccola slavina). La stradina transita più sotto, ci si accorge dopo, completamente all'interno del bosco. Più facile e preferibile se si hanno dubbi sulla sicurezza del pendìo.
  Raggiunta la dorsale, si ritorna a ritroso al punto di partenza.
 Dislivello: 550 m Lunghezza: 12 km circa  Tempi: ore 4:30   Cartografia: Sezioni Vicentine del Cai - Altopiano  dei Sette Comuni scala 1: 25000, foglio Nord.
(Domenica 26 gennaio)   

domenica 12 gennaio 2014

M. Meatte 1598 m - Mulattiera del Boccaor - Massiccio del Grappa

Tradizionale uscita di capodanno in Grappa (3° edizione)


Mulattiera delle Meatte. Sullo sfondo il M. Meatte



      
Bivacco "Baracca dell'Ufficiale"

Accesso stradale  Da Cavaso del Tomba (TV) come per l'itinerario C. della Mandria .
Quando nella stagione invernale l'innevamento non interessa la strada provinciale  SP 141, alla Trattoria da Miet proseguire sulla strada militare oltre la barriera che ne segnala la chiusura superando 5 tornanti fino al Rif. M. Palon, a quota 1300 m. Possibilità di parcheggio per almeno una decina di auto.




Itinerario  Seguire la dorsale sul filo di cresta con rocce affioranti, sentiero segnavia 212. Sono percorribili in alternativa tratti di trincee ben restaurate dagli alpini di Possagno. Giunti ad un intaglio della cresta si scende leggermente per riprendere a salire mentre la vista si apre sulla Val Belluna e le Dolomiti Bellunesi. 




C. della Mandria.
Sotto a destra Malga Vedetta












   Raggiunta e superata la dorsale del Monte Piz  che si spinge verso Nord, si percorre su sentiero in costa l'ultimo tratto della cresta , superando la strada presso Bocca di Forca 1402 m e pervenendo dal lato nord di C. della Mandria alla testata della Val di Archeset, crocevia di strade e sentieri. Da qui in pochi minuti si può salire alla C. della Mandria, 1482 m. Alle nostre spalle in basso malga Vedetta (oggi aperta). 

  










 Prendiamo il sentiero segnavia 152 per Pian dela Bala, mulattiera delle Meatte, balcone sulla testata della scoscesa Val di San Liberale. Il sentiero aggira le testate delle dirupate vallette secondarie, percorrendo un tracciato parzialmente scavato nella roccia dall'Esercito Italiano durante la Guerra del 15 -18 per i rifornimenti del fronte.


Lo "spazzola mucche"

  Giunti al ponte sospeso della ferrata "Sass  Brusai", possibilità di salirvi per roccette attrezzate sulla sinistra scendendo sull'opposto versante, invertiamo il senso di marcia. Ripercorso il sentiero di arroccamento fino alla sella erbosa in vista di Malga Archeson, prendiamo la carrareccia che aggira il versante est del M. Meatte per salire sul 


Alla ricerca della neve! Meatte North Face

pendio nord parzialmente innevato e accostare infine una recinzione di pascoli sullo spartiacque con la Val delle Mure, pervenendo sulla panoramica vetta, 1598 m. Discesa per ripidi prati del versante est fino a incrociare una carrareccia che porta dalla Valle di Archeson alla Valle di Archeset e all'omonima malga. 








L'Antelao sullo sfondo fra il Pizzocco e Talvena.
In primo piano il M. Tomatico.
A lato Cima d'Asta. Sotto in discesa da M. Meatte













  Dalla malga si scende direttamente per prati verso est a prendere una carrareccia di servizio che conduce sulla strada presso la Bocca di Forca. Da qui per la strada SP 141 al parcheggio presso il Rif. Palon.

Dislivello complessivo circa 400 m. 
Lunghezza 10,5 km. 
Tempi di percorrenza: 4 ore
CartografiaTabacco foglio 051 Monte Grappa, scala 1:25000




















Tracce GPS su cartina topografica e su Google Earth











(Domenica 12 gennaio)
           
                     Buon Anno a tutti 




video

mercoledì 1 gennaio 2014

Cima della Mandria 1482 m – Massiccio del Grappa

    L’itinerario percorre la dorsale Est del massiccio per il sentiero segnavia 212, divenuta parte dell’Alta Via “Dal Grappa al Cansiglio” (TV1), linea del fronte durante la Prima Guerra Mondiale e teatro di aspri combattimenti. Lungo la cresta si trovano infatti i resti delle postazioni, trincee, gallerie, oggi restaurati e resi disponibili come Museo all’aperto della Grande Guerra.



      Accesso Stradale     Da Cavaso del Tomba (TV), raggiungibile da Bassano del Grappa per Romano d’Ezzelino, Possagno. Dalla contrada Pieve, poco oltre il paese, sale a sinistra (indicazione Monte Tomba) la SP 142, ripida e stretta ma ottimamente asfaltata. Trascurare diramazioni secondarie fino ad un bivio con la SP 141 (per la quale si può  pervenire sin qui da Pederobba), dove si segue a sinistra per Alano di Piave fino a giungere, poco dopo, al bivio su tornante dove si trova la Trattoria da Miet, 840 m (indicazione per Malga il Doc), presso cui si parcheggia. La provinciale prosegue invece diritto, direzione Ovest, ma a questo punto è generalmente chiusa durante la stagione invernale.

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  Itinerario  Si prende il sentiero 212 che inizia fianco della trattoria e si porta subito sul filo di cresta superando per bosco Punta Brendai e salendo fino alla croce del Caste Cesil 1142 m. Panorama, alle spalle, sulla cresta del monteTomba e Monfenera con il Cesen sullo sfondo. 
   La pianura a Sud con i colli asolani e il sole in lontananza che si specchia rosso sulla laguna veneta.


Sulla cima di Castel Cesil,
a lato le trincee recuperate e sotto il Palon
  Le dolomiti bellunesi e le Pale fanno capolino a  Nord oltre il Tomatico.
Seguendo quindi un sistema di trincee ci si porta, ormai fuori dal bosco, alla cima del Monte Palon 1305 m, con altare e grande croce in calcestruzzo. Il monte è traforato da un sistema di gallerie. A Ovest della cima si trova il Rif. M. Palon dell’ANA di Possagno.

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  A questo punto e anche presso Castel Cesil si può giungere in auto, neve permettendo,
in quanto la strada si avvicina alla linea di cresta. Dal M. Palon la dorsale è libera da vegetazione di alto fusto e si procede su magri pascoli,  la vista che spazia sulla catena dolomitica. Di fronte, a destra, la dorsale del monte Piz con la maga omonima
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   Raggiunta la dorsale , appare la bella Valle di Archeset con la malga , aperta tutto l’anno, e in breve si cala alla Bocca di Forca 1402 m, traversando la strada di servizio alle malghe.
Si riprende a salire tagliando dal lato Nord la cresta per riportarsi poi sul filo nell'ultimo tratto più ripido fino alla Cima della Mandria 1482 m dove è posto il sacello.
A destra la dorsale del M. Piz con la malga Piz
e sotto la dorsale vista dalla Cima della Mandria.
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A lato Malga Archeset, con la dorsale dei Salaroli e le
Pale di San Martino sullo sfondo
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    Ci appare la Valle di Archeson e la Malga ;
a Ovest in2014-01-01-030 lontananza Cima Grappa, l’Ossario e il Rifugio Bassano; a Sud le diramazioni delle valli alla testata della Val San Liberale,  la mulattiera  Boccaor-Meatte, la bianca dorsale dei Salaroli  e il Monte Tomatico a Nord-Est.
   Ritorniamo seguendo fedelmente il filo di cresta fino a Bocca di Forca, quindi prendiamo la strada fino al primo tornante per riprendere di nuovo filo di cresta e il sentiero 212  transitando sul versante nord del Castel Cesil e del Monte Palon e come per l'andata fino alla Trattoria da Miet. 
   In caso di completo innevamento si può scegliere di percorrere in salita integralmente la strada militare fino a Bocca di Forca oppure percorrerla fino al Rifugio M. Palon, e passare quindi sulla cresta libera da vegetazione se le condizioni lo consentono.
Dislivello: 700 m circa con i saliscendi. Tempi di percorrenza: 4:30 complessive.
Difficoltà: E (senza neve)
   Cartografia: Tabacco foglio 051 Monte Grappa, scala 1:25000
(Mercoledì 1 gennaio 2014)   
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