
Ritornati sulla strada che attraversa il paese proseguire verso Nord-Est e seguire il segnavia 417 fino ad un bivio dove si prosegue a destra per segnavia 470 sul Senter dei Bech che sale gradatamente verso la Val dei Gac che si attraversa in quota fra rado bosco e roccette con vista sulla Valle e il Lago di Garda fino a raggiungere la cresta Sud-Est di Cima Capi (ore 1:30). Qui la cresta prende il segnavia 405 che proviene da Riva per la Val Sperone.


Bivio 470-405
< Sul Senter dei Bech segnavia 470

Una breve discesa
ad un intaglio, quindi si sale sulla piccola Cima Capi 907 m, con bandiera
italiana in metallo (libro di vetta). Ore 2:30


Sopra: alcuni spettacolari passaggi sulla
ferrata
< Panorama su Riva del Garda
Cima Capi (907 m). Sullo sfondo Cima Rocca (1090 m)
Si scende dal versante Val di Ledro, quindi per cresta fino alla forcella fra la nostra cima e Cima Rocca con trincee e camminamenti di guerra, bivio fra il sentiero 405 che prosegue per Cima Rocca (indicazioni Capanna Santa Barbara) e il segnavia 460 che conduce al Bivacco Arcioni che seguiamo.
Il sentiero è attrezzato, dedicato a Mario Foletti, e traversa in costa il versante sud-ovest di Cima Rocca per belle placche , canalini e paretine sempre con ottimi appigli.
Per un tratto di bosco si arriva al Bivacco Arcioni a quota 853
m in bella posizione panoramica. Locale interrato (!!) sempre aperto. Si
continua la discesa per il sentiero 460, incontrando subito la chiesetta di San
Giovanni, balcone sulla Val di Ledro, quindi per bosco molto ripidamente ad una
zona coltivata con rade costruzioni fino al primo bivio dell’andata e a
Biacesa.
< Sul sentiero Folletti
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Presso il Bivacco Arcioni |
Dislivello 500 m circa. Ore 4:30 complessive. Difficoltà: EEA
Cartografia:
Kompass 096 Alto Garda, Ledro, Valle del Sarca 1:25000
(Domenica 17
novembre)
Il percorso sul web: