sabato 20 febbraio 2016

Colli Alti al chiaro di luna - Massiccio del Grappa

  
  Col del Fenilon, Col del Miglio, Col d'Anna, Col di Andreon: nomi resi tristemente famosi dalle vicende della Grande Guerra.

Vista sulla pianura illuminata (dai pressi del Col del Fenilon)


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Accesso stradale Dalla statale SS47 si prende l’uscita all’indicazione Cima Grappa, Romano d’Ezzelino. Al centro del paese seguendo le indicazioni Cima Grappa prendere la SP148 Strada Cadorna, che si segue fino al Km 19,5 in località Ponte San LorenzoQui la si abbandona per proseguire diritto, Indicazioni località Lepre,  per circa tre Km fino alla Locanda Al Lepre.

Itinerario Dalla Trattoria Al Lepre in direzione Sud per 300 m ad imboccare sulla destra la strada di Val della Manara (casa grande gialla con sbarra biancorossa). Proseguire per altri 300 m fino ad incontrare sulla sinistra una stradina con sbarra. Seguire quest’ultima fino ad una costruzione ove termina . Alla nostra destra, Ovest, abbiamo un dosso prativo, il Col dei Grassi. Dalla casa si prende una traccia in piano abbastanza evidente, direzione sud-sud-ovest, che tagliato il dosso in costa, segue una recinzione con filo spinato. In basso a sinistra si distingue la strada di Val di Camporoa, sulla quale si sbocca più avanti (si tratta di un vecchio sentiero usato per andare a San Giovanni ).
 Si segue la strada di Val di Camporoa trascurando le diramazioni secondarie, fra le quali una a sinistra prima di una fattoria che porta a San Giovanni.  Giunti ad un secco tornante, siamo ora in mezzo al bosco,  continuare diritto salendo il pendio aperto che abbiamo di fronte sbucando sulla strada che conduce da San Giovanni all'Alpe Madre. Per prati a destra alla croce del Col del Fenilon.

Proseguire in discesa verso Nord per prati e sbucare su una strada fra costruzioni. Si incontrano indicazioni di segnavia CAI 934 e 940. Seguire il 934 (su vecchie carte 34) e lasciare a sinistra il 940 (o 40) che porta restando sul lato Ovest della cresta al Finestron. Traversato un tratto di bosco giungendo in campo aperto al Col del Miglio, 1360 m, quindi dopo breve discesa si risale al Col d'Anna, 1371 m, punto più alto del percorso. Si scende seguendo la dorsale a Casera Cestarotta, 1332 m. Proseguire in discesa a prendere una stradina fra due filari di alberi, visuale aperta a Ovest, Nord ed Est, fino a incontrare sulla destra una sbarra in corrispondenza di una casera, quota 1307. Il dosso su cui ci troviamo, che divalla in queste tre direzioni, è il Col di Andreon. Oltrepassata la sbarra si può scendere per la strada di accesso che percorre il versante Est del colle e procede ora in direzione Sud-Sud-Est, o meglio scendere per una bella valletta in direzione Sud-Est e ritrovare la strada più sotto. Questa strada collega senza interruzione, intersecando alcune diramazioni che salgono da valle o strade di accesso a malghe, il Finestron con la località San Giovanni ai Colli Alti e percorre tutto il versante Est per lo più boscoso che è rivolto quindi sulla Val di San Lorenzo percorso dalla strada principale. Dopo circa mezzo chilometro la strada svolta decisamente, ora in piano, verso Nord. Abbiamo a destra una costruzione e siamo più o meno in corrispondenza del Camping Lepre (direzione Nord-Sud). Superiamo la sbarra sulla destra, scendiamo fino alla costruzione e prendiamo la strada di accesso di questa. Anche qui è possibile scendere per una valletta e prendere la strada più sotto, saltando un tornante. Si esce (sbarra, da richiudere accuratamente) proprio di fronte all’Osteria Lepre.


Dislivello complessivo: 300 m circa . Sviluppo circa 6,5 km. Tempi di percorrenza: ore 2:30 complessive. Difficoltà: E/EAI. Cartografia: Tabacco foglio 051, Monte Grappa-Bassano-Feltre, scala 1:25000

 


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Consigli per la visualizzazione delle immagini. Per visualizzare su PC a schermo intero premere il tasto funzione F11. Il nome che compare sulle foto nella pagina della raccolta non è l'autore ma il proprietario dell'account su cui sono caricate. Questi utili servizi di google sono assolutamente invasivi e a dir poco incontrollabili!!!






domenica 31 gennaio 2016

Bivacco Argentino Vanin, 2160 m - Lagorai

  Dal ponte delle Rudole al Bivacco Argentino Vanin  da Nord per la Valcava. Comunque neve, in un gennaio ancora dai colori autunnali.


La conca di Primalunetta con  a destra il Monte Cima e alla sua sinistra la F.lla del Dogo



Accesso Stradale: Dalla Statale 47 della Valsugana in prossimità di Strigno, svoltare sulla SP 78, indicazione Rif. Crucolo, e  risalire la Val Campelle fino alla località Ponte delle Rudole presso un bivio dove si lascia la strada per svoltare bruscamente a destra  parcheggiando dopo pochi metri. Quota 1336 m. La forestale è chiusa al traffico tranne per autorizzati.
  
Itinerario Si segue la lunga forestale, segnavia 333, nel bosco fino ad uno slargo ove compare Malga Cenon di Sopra (possibilità di tagliare un lungo tornante puntando direttamente alla malga). Si continua sempre per la forestale con ampie visioni sulla valle e le cime circostanti, lasciando a sinistra il sentiero L34, sentiero della Memoria, diretto a Cima Primalunetta e presto in vista della Malga Val di Prà. Si scende leggermente attraversando la testata della Val di Prà, e riprendendo la salita si sbuca sull'ampia conca di Primalunetta con la cappella di S. Bortolo 1722 m, Malga Primalunetta e varie costruzioni, alcune ristrutturate. Alla nostra destra (Sud-Est) la Forcella del Dogo fra Cima Ravetta a sinistra e  M. Cima a destra.
Sempre seguendo il segnavia 333, attraversato il piccolo villaggio,  si taglia il pendio in direzione Sud puntando a Malga Primaluna di Sopra, 1842 m. A questo punto, abbandonato il sentiero che scende ad attraversare un torrente,  si segue una traccia indicata da una palina segnaletica in legno (Biv. Argentino), in direzione Est. Il sentiero è indicato con un tratteggio in nero sulle carte Kompass. Si risale per bosco con qualche zig-zag mantenendo sempre la medesima direzione fino a giungere, nonostante la presenza di neve in questo versante non consenta di vedere la traccia, ad un piccolo poggio da cui si domina la piana sottostante dove si trova, coperto di neve, il laghetto di Valcava. 


  Qui la stessa palina in legno con la scritta “Biv. Argentino” indica a destra. Ci si abbassa un po’ e si segue una crestina boscosa che va a congiungersi al ripido pendio di destra, sinistra orografica, della Valcava. Si risale traversando un ripido canale innevato e con un paio di svolte si va a prendere una traccia, segnata dall’accumulo di neve, che con un lungo traverso porta in direzione delle pareti rocciose che racchiudono la valletta. Dopo un centinaio di metri la traccia svolta a destra e risale il ripido pendio sbucando alla sommità di uno sperone panoramico a Ovest di cima Ravetta.

 Qui è posto un cippo denominato “Cristo del Ciopa”, dedicato ad un pastore di Spera colpito da un fulmine nel 1957, da dove si domina la conca di Primalunetta e tutta la Val Campelle. Seguendo una traccia in piano verso Sud-Ovest ci si riporta sul sentiero segnavia 333, dove una palina segnaletica indica verso Est il Bivacco Argentino, che si raggiunge in una decina di minuti. Dotato di sei posti letto, cucina a legna, legna e acqua nelle vicinanze,  praticamente di ogni confort per un bivacco, sorge in un punto panoramico a precipizio sulla Valsugana e a 20 minuti da Cima Ravetta. 


 Ritornati sul sentiero 333  in direzione Ovest si raggiunge la forcella del Dogo, di fronte il Monte Cima con gli evidenti resti della vecchia cava di quarzo. Si scende per il sentiero, oggi spesso ghiacciato, fino a raggiungere, valicato un ruscello, la strada di servizio di Malga Primaluna di Sopra. Da qui per l’itinerario dell’andata, al ponte delle Rudole.
  Nota: il sentiero della Valcava, in questo inverno senza neve , data l’esposizione si presenta comunque coperto di neve, in quantità tale da creare qualche difficoltà, tuttavia senza seri pericoli. In condizioni di normale innevamento invernale il tracciato non è esente da pericoli data la forte inclinazione dei pendii che potrebbero essere interessati da scariche. Sicuramente raccomandabile, con la dovuta attenzione,  in altre stagioni, per esempio nel periodo di fioritura dei rododendri. 


 Dislivello: 850 m. Tempi di percorrenza: 5 ore complessive  Difficoltà: EAI.  Cartografia: Kompass 626 Catena dei Lagorai – Cima d’Asta, scala 1: 25000.

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Vedi l'itinerario senza neve (novembre 2013) percorso in senso inverso e splendide foto.

A lato il monte Cima e F.lla del Dogo.

domenica 17 gennaio 2016

Val di Archesèt, Val delle Mure - Massiccio del Grappa


Oltre i Colli Asolani, la pianura e il mare




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Mentre noi combattevamo con il freddo vento del Grappa c'è chi camminava tranquillamente in pantaloncini corti: Escursione del 16 gennaio 2016 nell'isola Gran Canaria (per gentile concessione di R. Urbanic)




domenica 3 gennaio 2016

Monte Castelberto, 1765 m - Monti Lessini


Dal Passo delle Fittanze al Rifugio Castelberto, sulla sommità dell’omonimo Monte a precipizio sulla Val di Ronchi, attraverso i pianori imbiancati punteggiati dalle numerose malghe della Lessinia.  



Accesso stradale   Dall’autostrada A4, uscita Verona Est, si segue il raccordo autostradale per Val  Pantena, quindi Grezzana, Erbezzo, SP 13 direzione Sant’Anna di Alfedo, quindi abbandonando a sinistra la SP 13, svoltare a destra per passo delle Fittanze (8 km da Erbezzo) .

Itinerario   Dal parcheggio presso Passo delle Fittanze, 1390 m, si attraversa la strada in direzione della Malga Fittanze, scavalcando il dosso sul quale è posta, e scendendo sulla strada che la contorna. In corrispondenza di un’ampia curva a destra, la si abbandona per seguire una traccia che porta a Malga Roccopiano,1517 m e proseguendo oltre riporta sulla strada al Bivio del Pidocchio. Si continua oltrepassando la Pozza Morta fino a Malga Lessinia, 1625 m, aperta con servizio di Rifugio. Ancora verso Nord, per superare la Malga Pidocchio di Sopra fino ad un tornante a quota 1657 dove si continua per una traccia che costeggia il Buco della Neve e riprende la strada poco prima di giungere al Bivio di M. Castelberto. Indicazione a destra per Rifugio Podestaria. 
 Si continua ormai in vista del Rifugio, costruito sulla rotondeggiante cima del Monte, 1767 m, restaurato recentemente in maniera esemplare sulle vestigia di una caserma austriaca posta sull’ex confine di stato. In pochi minuti verso Nord si accede all’Osservatorio posto su un ballatoio a precipizio sulla Val di Ronchi. Da Ovest il Monte Baldo, l’Altissimo di Nago, quindi M. Stivo, Tre Cime di Bondone con dietro il gruppo dell’Adamello-Brenta, Val d’Adige a Nord e a Est il Pasubio e il vicinissimo gruppo del Carega, separato dalle cime dei Lessini orientali. Si ritorna a ritroso lasciando il primo bivio a destra per Malga Castelberto e svoltando al successivo che conduce in leggera discesa a Malga Coe di Ala, 1657 m.

Il Rifugio Castelberto
“Qui la nebbia che si alza toglie la necessaria visuale per proseguire sul terreno innevato senza traccia e ci costringe a retrocedere. Seguendo stradine secondarie e toccando in successione Malga Revoltel e Malga Lavacchione, dopo un primo bivio a quota 1308, si giungerebbe ad una svolta a quota 1317 dove si abbandonerebbe la stradina in vista di Malga Maia per proseguire direttamente verso Sud costeggiando il bosco in falso piano per circa 2 km sboccando sulla strada all'ampia curva a destra dell’andata (vedi mappa)”. Ritornati sulla strada in direzione del Bivio di Castelberto, la si ripercorre integralmente in discesa fino al Passo delle Fittanze.
Malga Coe di Ala

Dislivello: 400 m. Tempi di percorrenza: ore 4:30. Difficoltà: EAI (escursionisti in ambiente innevato, facile). Cartografia: Tabacco,  foglio 59,  Monti Lessini - Lessinia, scala 1:25000


                    
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                  Panorama dalla cima



sabato 26 dicembre 2015

Monte Summano, 1296 m: sentiero della Via Crucis - Prealpi Vicentine

A tutti l'augurio di un 2016 pieno delle piccole e grandi cose che popolano i nostri sogni!




Panoramico e facile tracciato che segue l’ampia mulattiera lungo la quale si snoda l’itinerario della Via Crucis. Interessante per la flora e storicamente importante in quanto utilizzato fino al secolo scorso dalle genti venete per raggiungere il Santuario della Madonna del Summano.




Accesso stradale. Dall'autostrada A31 Valdastico, uscita Thiene-Schio, si segue Via dell’Autostrada e SP 66 con indicazioni Schio e Santorso. Dal centro di Santorso per strada asfaltata, Via del Santuario, al Santuario di Sant’Orso, parcheggio per soli tre veicoli. Altrimenti bisogna parcheggiare presso la Parrocchiale di Santorso.


La mulattiera con sullo sfondo il campanile
del Santuario di Santorso
Itinerario  Dal Santuario di Sant’Orso, 297 m, si sale per il versante Sud del Monte su ampia mulattiera segnavia 457. Superato il dosso del castello del Grela e dopo un tratto pianeggiante si perviene in località Roagna. Oltre Prà Roagna, 500 m, una diramazione a destra porta sull’itinerario proveniente dal Santuario dell’Angelo. Con numerosi tornanti al pianoro di Prà Minore, 780 m, raccordo a sinistra con la variante “delle Cave”, a destra strada militare per Casara Mardifaia.
  Si prosegue in direzione Nord-Est entrando nella Val Grossa dove a quota 1100 m confluisce l’itinerario 458. In direzione Nord, congiungendosi all’itinerario 459 dal Santuario dell’Angelo, si giunge presso la conca ove sorge il Santuario della Madonna del Summano, 1188 m. Qui si trova anche la Baita Genzianella del Gam di Piovene. 
   In direzione Ovest aggirando la conca si raggiunge la cima del M. Summano, 1296 m, sovrastata da una enorme croce in cemento (16,5 m di altezza installata nel 1922) con una rappresentazione in acciaio inox, inusuale e impressionante, del Cristo crocifisso aggiunta nel 1993. “Un monumento alla sofferenza spiazzante, un contrasto stridente con la bellezza che dalla cima si coglie sulla pianura e sulle dolci ondulazione dei colli Berici e Euganei.”
 Dislivello: 1000 m. Tempi di percorrenza:
ore 2:30 - 3. per la salita, 1:30 per la discesa. Difficoltà: E (escursionisti)
  

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Escursione del 26 dicembre 2014

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Sentiero dei Girolimini  da Piovene