domenica 4 gennaio 2015

Monte Grappa, 1775 m: cresta Ovest e Val di Poise


Tradizionale uscita di capodanno in Grappa (4° edizione)



Accesso stradale  Dalla statale SS47 si prende l’uscita all’indicazione Cima Grappa, Romano d’Ezzelino. Al centro del paese seguendo le indicazioni Cima Grappa prendere la SP148 Strada Cadorna, che si segue fino al Km 19,5 in località Ponte San Lorenzo, dopo il 10° tornante, dove si può parcheggiare.

Itinerario   Poco dopo il ponte, seguire a destra una strada sterrata in direzione Nord-Est. Ad un bivio proseguire diritto fino a sboccare su una strada di fronte ad un piccolo capitello di Sant’Antonio. Si prosegue a destra e quindi a sinistra, uscendo allo scoperto in direzione di Malga Monte Asolone. Dalla malga per prato prima verso Nord, quindi Nord-Est si tagliano le pendici Sud del Monte  Asolone  (raggiungibile in pochi minuti)  uscendo sulla cresta Ovest, segnavia 20. 
  Grandioso il panorama che si apre alla vista , in quota oggi fortissime raffiche di vento. Dal Col delle Farine, 1499 m, si cala alla Croce del Termine, 1451 m, e seguendo la panoramica cresta con saliscendi si toccano le alture del M. Coston e M. Rivon, fino a traversare la strada Cadorna poco oltre il chilometro 26. Seguendo l’ultimo tratto di dorsale, sempre su segnavia 20 (920 con la nuova segnaletica) si giunge al centro della scalinata dell’Ossario. In breve alla cima con l’Osservatorio. Panorama da incorniciare.

La dorsale Ovest (degli Asoloni).
Al centro la sella della Croce del Termine, 1451 m
  Discesa per il sentiero 80 che inizia con segnavia 100 dalla parte inferiore del monumento fino ad attraversare la strada dove i due sentieri si dividono. Si cala per prati verso Sud-Ovest entrando nella incassata Val di Poise fino a toccare la Malga Osteria Vecia, 1261 m. Si scende per altri 100 metri di dislivello per sboccare su una strada bianca, 1142 m, che si risale fino al successivo tornante dove la si abbandona per seguire una carrareccia nel bosco sempre in moderata salita. 
Discesa in Val di Poise
  Dove sbocca su una strada che la incrocia, alle pendici Est del M. Oro, si continua scavalcando la strada e scendendo verso Nord. Si lasciano le diramazione che si innestano su questa fino a giungere a Malga Moda e in breve uscendo sulla strada Cadorna al Chilometro 22. Per questa in poco più di 2 km al Ponte San Lorenzo.

Dislivello: 900 m  circa complessivi . Difficoltà: E. Tempo di percorrenza: 6 ore circa complessive. Cartografia: Tabacco foglio 051, Monte Grappa-Bassano-Feltre, scala 1:25000

Malga Moda




   
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             Panorama da Cima Grappa

giovedì 1 gennaio 2015

Giro del Monte Toraro - Altopiano di Folgaria


  Percorso molto vario e panoramico di dislivello contenuto, ma di lunghezza considerevole, circa 12 km.




Accesso stradale  Dall’uscita dell’A31 Valdastico di Piovene Rocchette, seguire per Arsiero (VI). Quindi, per la SP64, raggiunta Tonezza, si prosegue per la provinciale fino ad un bivio preceduto da una chiesetta sulla destra. Si svolta a sinistra per la provinciale SP92, indicazioni “Folgaria per Malga Zonta”, “Rifugio Rumor”, “Rifugio Valbona” e si sale fino al valico di Valbona, 1782 m. Non sempre questa strada è aperta  in inverno. 

  Nel caso non lo fosse, bisogna proseguire diritto, SP 64, per “Folgaria per Fiorentini” e da Folgaria per Francolini, Fondo Grande e Osteria Coe, raggiungere il Passo, in circa 9 km. Naturalmente provenendo da altre direzioni, dalla A 22 o Trento, una volta raggiunta Folgaria , si prosegue come detto sopra. A passo di Valbona c’è qualche possibilità di sosta, altrimenti bisogna scendere dal versante opposto fino al Rifugio Valbona, dove ci sono maggiori possibilità di parcheggio.

Itinerario  La salita al Monte Toraro è molto consigliabile per il panorama che si gode dalla cima nelle giornate limpide, anche se allunga i tempi di almeno un’ora. Vi si accede per larga strada asfaltata fino in cima che inizia ad Est del passo. Una traccia a Ovest del passo traversa in costa aggirando il Cimoncello di Toraro e si collega alla strada presso la forcella fra le due cime, 1837 m (1 ora fra salita e discesa).

I pascoli di Malga Toraro
  Il giro inizia sempre dal passo per una carrareccia che parte a sinistra della strada per la cima, segnavia 530 e sentiero Europeo. Aggira la valletta ove sorge il Rifugio Rumor e si collega alla stradina che sale dal Rifugio. Si aggira il versante Nord e Nord-Est, quindi la mulattiera intaglia fra mughi e pietraie il pendio Est del Toraro, giungendo in vista dei pascoli di Malga Toraro. Attraversa quindi il versante Sud-Est, incontrando un bivio a quota 1660 con il sentiero 533 proveniente dalla strada per il passo della Pianella e che transita per Malga ToraroIl sentiero scavalca la masiera di confine della malga e raggiunge in breve il punto panoramico della Croce di Toraro, 1676 m. Transita per un breve corridoio roccioso e piega sul versante Sud-Est, dove scende a tornanti nel bosco di faggi fino alla Val Campoluzzo presso malga Campo Azzaron, 1360 m. Passando sopra la malga, si deve comunque scendere sulla strada di fondovalle che risale con moderata pendenza verso Nord-Est. 
 A quota 1400 m, svolta a sinistra per transitare di fronte a Malga Campoluzzo di Mezzo, riprendendo oltre la malga  la direzione della valle.
 
Malga Campoluzzo di Mezzo, 1401 m

 Dopo un km circa, a quota 1450 m, si lascia la strada per prendere a destra una carrareccia, segnavia bianco-rosso, che lascia a sinistra la Malga Campoluzzo Superiore, 1482 m e con ampi tornanti verso Nord-Est passando a Est della Malga  Valbona, porta al Rifugio Valbona, 1697 m.  Per la strada, poco più di un Km, al Passo Valbona, punto di partenza.


Dislivello: 120 m la cima, 430 m il giro ad anello. Tempi di percorrenza: 1 ora per la cima, 4 ore circa l’anello se non c’è molta neve, altrimenti calcolare almeno 5 ore (in estate 3:40). Difficoltà: EAI.  Cartografia: Sezioni Vicentine del Cai, Valdastico e altopiani trentini, scala 1:25000, foglio Sud.






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                            Monte Toraro: genera un panorama e confrontalo con la realtà


venerdì 26 dicembre 2014

Monte Summano, 1296 m - Prealpi vicentine (Massiccio del Pasubio)*


(*) classificazione SOIUSA
Classico itinerario natalizio che conduce alla più nota cima che corona la pianura vicentina. In questo periodo possiamo  ammirare la fioritura della “rosa di Natale” (Helleborus niger).


Helleborus niger  (Rosa di Natale)

Accesso stradale. Dall'autostrada A31 Valaldastico, uscita Piovene Rocchette, portarsi al centro di Piovene e da Via Libertà, poco prima del Municipio, prendere a destra (ovest) Via dell'Angelo, una stretta stradina che conduce con alcuni tornanti alla Chiesa dell'Angelo dove si parcheggia.




Itinerario.  Il sentiero dei Girolimini percorre il crinale Est, coperto da bosco di faggio e carpino con esemplari di acero montano, tiglio e frassino. 
La Chiesa dell'Angelo
   Dal Santuario, 533 m, si procede a sinistra lasciando la strada, su segnavia 459. All'inizio su forestale,  diviene poi ampia mulattiera giungendo dapprima ad un tornante panoramico sulla pianura vicentina (località Carpane, 639 m) e poco dopo al Colmo degli Spiadi, 663 m. In direzione Ovest, guadagnando il versante Sud del crinale, raggiunge il pianoro ove sorge la Casara Mardifaia, 955 m, bivio a sinistra con la strada militare che si collega con il sentiero 457 della via Crucis.
Il Santuario della Madonna del Summano
  Ancora in direzione Ovest, per divenire strada militare al Sasso della Madonna, 1105 m, sfociando poi nella mulattiera della Via Crucis e giungendo con questo itinerario alla conca ove sorge il Santuario della Madonna del Summano, 1188 m. Nei pressi, la Baita Genzianella del GAM di Santorso, punto di ristoro oggi aperto.  
   Un ultimo strappo e seguendo la strada bianca e un sentiero che aggira la valletta, si giunge sulla sommità,  1296 m, dominata dalla caratteristica croce. Il sentiero può essere percorso integralmente da Piovene dai pressi del vecchio Ospizio dei frati Gerolimini. 
   

La discesa avviene per il medesimo itinerario di salita. Un'alternativa di discesa può essere la Strada dei Barchi, percorso quasi tutto su strada silvo-pastorale, segnavia 460 (di scarso interesse escursionistico).

Dislivello:  750 m. Tempi di percorrenza: ore 3:30 complessive. Difficoltà: E. Cartografia : Sezioni Vicentine del CAI, Valdastico e altIpiani trentini. Scala 1:25000 foglio Sud.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Galleria Immagini                                                                                                                                                                       Panorama dalla cima                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          
                                                             


domenica 21 dicembre 2014

Cima Manderiolo, 2049 m - Altopiano dei Sette Comuni


Da Cima Manderiolo: Cima Dodici, M. Trentin e il Portule

Accesso stradale  Da Asiago si segue in direzione Trento la SP 349 della Val D’Assa. Oltrepassato Camporovere si prosegue fino all’Osteria del Termine, 6 km dal Passo di Vezzena, quota 1290 m, dove si parcheggia.

Itinerario  Si ridiscende di 100 m a prendere sulla sinistra una forestale che passa sopra l’Osteria  ed entra nella Val Sparavieri. Dopo circa tre Km si giunge ad uno slargo nel bosco dove la strada cambia bruscamente direzione con  un tornante. 
 Una traccia senza indicazione prosegue nella direzione della valle, mentre, fra le due direzioni, due piccole frecce nere su fondo bianco affisse sugli alberi individuano una terza direzione  nel bosco che si segue. Il percorso volge verso Nord-Est risalendo il pendio boscoso. Prestando attenzione alle rade ma costanti indicazioni, si esce in una radura dove appare a sinistra la Casara di Campo Manderiolo, 1709 m.

Casara Fondi di Campo Manderiolo, 1709 m
 Raggiuntala, si prosegue per la strada di accesso alla Malga che presto termina , a quota 1747 m, su una forestale, ove transita il sentiero 220, sentiero della Pace. Si abbandona subito la strada per risalire liberamente per il bosco di fronte dove appare più percorribile, tendendo preferibilmente verso sinistra. Il percorso, mentre il bosco dirada, permette di aggirare verso Ovest lo spigolo dei Fondi. Quando appare la bella spianata dei Fondi di Campo Manderiolo, se si è scelto il percorso migliore si deve calare di una decina di metri per riprendere a salire il pendio Sud della Cima Manderiolo che abbiamo di fronte.

Il versante sud di Cima Manderiolo. Al centro la vetta
  Si seguono le tracce solitamente presenti o si cerca una logica via di salita evitando affioramenti rocciosi e macchie di mughi giungendo presso una forcelletta alla cui sinistra si sale ad un’anticima con croce metallica. La sommità più elevata è sulla destra in forma di cresta affilata che precipita verso Nord. Attenzione alla eventuale cornice.  Il panorama è ineguagliabile.
 Per la discesa, fra diverse possibilità, abbiamo scelto di calare più ad Est, verso il centro della spianata dei Fondi di Campo Manderiolo. Accostando il rilievo antistante dello Spigolo dei Fondi verso Est fino ad intercettare a quota 1825 m la evidente stradina che sbocca a quota 1786 sulla forestale segnavia 220.

In discesa verso i Fondi di Campo Manderiolo
La si percorre in direzione Ovest, con un tratto in leggera salita, fino ad intercettare l’innesto della strada di accesso alla Casara Fondi di Campo Manderiolo (cartello) percorsa in salita. Dalla Casara si può scendere per l’itinerario di salita oppure tentare di percorrere la Val Sparavieri da una quota più elevata. Sulla carta sono segnate alcune tracce che poi sul terreno non è facile individuare. Ci si avvicina al solco  vallivo procedendo dalla Casara prima verso Ovest, poi entrando nel bosco in direzione Sud-Ovest ad intercettare sulla destra orografica una traccia di sentiero che si raggiunge attraversando il fondo della valletta ove possibile. La cosa è più facile a dirsi che a farsi.
Attraversamento sul fondo della Val Sparavieri
  Nel nostro vagabondare in questa “selva oscura” , mentre stavamo per rinunciare, cominciando a risalire, incontriamo un gruppo accompagnato da Mario Busana, autore di guide escursionistiche, fra le quali una guida di itinerari con le ciaspole di questa zona, l’Altopiano dei Sette Comuni, ..e la cosa si risolve. La traccia, dalla destra orografica scende nel solco e passa a sinistra. Si incontra un bivio con una traccia a sinistra che corrisponde sulla cartina al sentiero in nero per quota 1587 e Casara Fondi, quindi sbocca in dirittura della strada forestale lasciata all’andata dove abbiamo seguito  le frecce nere sugli alberi. Per questa al punto di partenza.

Dislivello: 760 m. Tempi di percorrenza: salita ore 3:00, discesa ore 2:00. Difficoltà: EAI
Cartografia: Sezioni Vicentine del Cai,  Altopiano dei Sette Comuni, scala 1:25000 , foglio Nord

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                                Panorama dalla cima


domenica 7 dicembre 2014

Malga Toraro dalla Val Posina - Altopiano di Folgaria


   Contrade e valli abbandonate. Un salto di oltre mille metri, quindi la montagna innevata , i camosci .. e noi.

Malga Toraro, 1568 m




Accesso stradale Dall'uscita dell' A31 Valdastico di Piovene Rocchette, seguire per Arsiero (VI). Da qui per località Posina e  Laghi (indicazioni). Oltrepassato il bivio a sinistra per Posina e subito dopo il centro di Castana, svoltare a destra per una stretta strada asfaltata con indicazioni Val di Tovo e contrade Facci e Brunelli. 
Al bivio successivo, svoltare a destra e seguire una strada bianca che in 500 metri porta al piccolo villaggio di Brunelli. Qualche possibilità di parcheggio presso il piccolo centro o poco prima su un paio di slarghi a lato strada. 
 Proseguendo diritto al bivio, si può parcheggiare presso le contrade di Tovo e percorrere a piedi a ritroso la strada fino alla contrada Brunelli dove parte il sentiero.
                     

< Sezioni vicentine del Cai, Valdastico e altopiani trentini, scala 1:25000, foglio Sud





Itinerario  Si sale a fianco del torrentello che scende da Nord-Est, segnavia 533 A. Il sentiero,  usato un tempo per lavoro,  parzialmente lastricato e sostenuto da muretti a secco,  risale con ripidi tornanti incontrando alcuni baiti e attraversando tratti di bosco. Raggiunge a quota 855 m le ultime costruzioni abbandonate, i Casoni della Valle. Poco dopo incontra  il sentiero 533 proveniente da Castana, giungendo in breve alle Stalle Campiello, 1025 m, e alla strada militare che sale da Riofreddo per Forte Campomolon.  Il sentiero lascia la strada per poi ritrovarla presso Malga Zolle di Fuori, 1160 m.  Per prati e quindi per bosco, fino a incontrare la strada bianca che si percorre verso Sud per cinque minuti, giungendo al Passo della Pianella, 1365 m, dove si stacca la strada della val Cuccà per val Campoluzzo. Si prosegue brevemente verso Nord per la strada di Campomolon. Il sentiero si stacca a sinistra e risale per bosco uscendone mentre attraversa la strada di servizio alla Malga Toraro, 1568 m, che si raggiunge in breve.





 Dallo stallone verso Sud-Ovest ad imboccare una mulattiera militare (abbastanza distinguibile anche oggi con neve e segni biancorossi quasi tutti coperti) che porta sul sentiero 530 a quota 1660. Verso sinistra, direzione Sud, si esce scavalcando la masiera di confine dei pascoli della malga , transitando presso Croce di Toraro e aggirando la Costa di Mesole. 
  In discesa verso val Campoluzzo, a tornanti per bosco di faggio si giunge presso la Malga Campo Azzaron, 1360 m.

    Verso Sud per strada , che presto si lascia per costeggiare nel bosco un muretto di confine. Si percorre quindi un crinale che delimita la Val Scarabozza, e ad un bivio con paline segnaletiche si volge a sinistra, per scendere la testata della Val StraTovo. Con un ultimo traverso, tramite una galleria, si imbocca la ripida e stretta Val di Tovo.  All’inizio sassoso, il sentiero si fa più comodo più in basso dove la valle si allarga leggermente fino ad uscire sulla destra presso un  capitello sulla strada Briam proveniente dal passo della Lazza. 
   Si lascia subito la strada per scendere a sinistra per bosco, sempre nei pressi del torrente Tovo e lasciate a destra le Stalle Fraine, 672 m, e ben conservati terrazzamenti a sinistra, il sentiero continua fra muretti a secco a lato del torrente, ed esce presso un ponte, che attraversa, raggiungendo Contrà Facci, 593 m. Per strada asfaltata al bivio con la strada bianca a sinistra che porta a Contrà Brunelli, punto di partenza.


Dislivello: 1100 m. Tempi di percorrenza: ore 5:30. Difficoltà: E. Cartografia: Sezioni vicentine del Cai, Valdastico e altopiani trentini, scala 1:25000, foglio Sud.
                          
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domenica 9 novembre 2014

Monte Cogne, 2171 m - Lagorai


   Da Malga Sass una facile e bella cima, valido ripiego alle più ambite cime del Monte Fregasoga o Pale delle Buse, in una giornata dal meteo sfavorevole. Itinerario adatto anche all'uso delle ciaspole con ambiente innevato.



                            



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domenica 2 novembre 2014

Monte Salùbio, 1886 m - Lagorai

   Itinerario ad anello adatto ad una mezza giornata, con salita alla poco evidente cima del M. Salùbio , ma  con bel panorama.  Percorso  indicato anche in inverno con l’uso delle ciaspole. 

Dal Monte Salùbio  verso il M. Ciste


  Accesso Stradale.  Dalla statale Valsugana uscire per Passo Manghen.  Dopo l’abitato di Telve si segue la strada che percorre la Val Calamento in direzione del passo per circa 4 km, svoltando a sinistra per Musiera  e  Ristorante La Ruscoletta (indicazioni). 
  Si arriva a Musiera di Sotto e si prosegue fino a Musiera di Sopra ad un bivio (località Vinante, 1476 m) da  dove in leggera discesa  si segue la strada che traversa una bella radura fino allo Chalet Al Laghetto con ampio parcheggio, 1458 m.


  Itinerario.  Fra il laghetto e lo Chalet, in direzione Nord-Ovest , si prende una strada forestale, segnavia 381. Incontrate due belle radure con baite, si addentra nel fitto bosco salendo a tornanti il costone Sud-Est del monte.  Giunti nei pressi della cresta boscosa con alcune tracce che la percorrono, rimanere sul versante Ovest  fino a che, con pendenza  moderata, si giunge per bosco più rado ad una poco evidente insellatura dove la visuale si apre sull’opposto versante. 
  A sinistra il boscoso rilievo di Cima Valboagna e poco più avanti un bivio con cartelli indicatori , a destra per Cima Monte Salùbio, 1886 m (oggi mancante, ma presente nell’estate 2013). La traccia risale la ripida costa fino alla piatta cima. Panorama sul vicino Monte Ciste. Passo Manghen, Ziolera, Montalon.  Ridiscesi al bivio, si prosegue in leggera discesa sul sentiero 381 aggirando il versante Nord-Est del Monte Castel Cucco,  1888 m, che si può salire per traccia a sinistra poco prima di  Forcella  Lavoschio, 1758, che si raggiunge in breve. Dalla Forcella si può salire in un’ora e venti minuti il Monte Ciste. Si scende verso Malga Lavoschio a incontrare la strada forestale Serra ex militare ( lungo il percorso  numerose caverne scavate nella roccia), che in leggera discesa riconduce in Località Vinante e allo Chlet Al Laghetto.
  Dislivello: 450 m . Tempi di percorrenza:ore 3:00 - 3:30. Difficoltà:E . Cartografia: Kompass  626,  scala 1:25000 .


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